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Alimentazione
nell’adolescente
I
fabbisogni nutrizionali dell’adolescente sono principalmente condizionati
dallo “sforzo” per lo sviluppo puberale. Per
tutto il periodo di crescita si debbono considerare i fabbisogni per il
mantenimento delle condizioni ottimali ai quali vanno aggiunte le quote
necessarie per l’accrescimento delle varie strutture corporee. Fabbisogno energetico
Il
costo energetico di mantenimento, pur aumentando con l’età, per
l’accresciuto peso corporeo, in proporzione va diminuendo dalle 80 calorie/Kg.
di peso corporeo alle 40 calorie/Kg
intorno ai 20 anni. Il
costo energetico per lo sviluppo va anch’esso gradualmente riducendosi verso
l’età adulta benché si tenga ancora alto nel periodo della pubertà, cioè
intorno alle 5 calorie per grammo di tessuto neoformato. Nel
periodo dell’adolescenza va tenuto in debito conto il dispendio energetico di
attività, per la maggiore attività fisica, sia sportiva che ricreativa, svolta
nell’età scolare. Tenendo
conto di questi parametri si raccomanda dai 12 ai 16 anni circa 2600 calorie per
i ragazzi e, tenuto conto della minore attività fisica, e dal diverso assetto
metabolico 2200 calorie per le ragazze. Fabbisogno proteico
Le
proteine vanno somministrate in quantità ottimali per il mantenimento delle
attività vitali con l’aggiunta della quota necessaria per lo sviluppo durante
tutto il periodo dell’adolescenza, che in questa fase è rappresentata dal
14-15% delle calorie totali. Di
tutto il fabbisogno proteico il 50% deve essere costituito da proteine di
origine animale. Fabbisogno glicidico
Devono
essere ampiamente rappresentati perché i carboidrati soddisfano
per la maggior parte il fabbisogno energetico. Devono fornire il 60%
della quota calorica totale. Fabbisogno lipidico
L’apporto
di lipidi nell’alimentazione dovrà essere il 25% delle calorie totali. Tra
gli acidi grassi l’acido
linoleico, essenziale per l’uomo, deve essere ben rappresentato
nell’adolescente perché interviene nei processi di crescita tissutale e
nell’attività delle cellule cerebrali. Si
deve raccomandare, quindi, l’uso dell’olio di oliva, di mais, e di altri
alimenti che ne sono ricchi (il pesce). La
quota di acidi grassi essenziali deve corrispondere al 2-6% delle calorie. Fabbisogno di vitamine e sali minerali
Il
contenuto vitaminico della reazione alimentare dell’adolescente non desta
preoccupazione se l’alimentazione è varia, ricca di frutta e verdura e ben
equilibrata nei suoi componenti. Per
quanto riguarda i minerali, i fabbisogni di calcio e di vitamina D saranno ben
coperti dal consumo giornaliero di latte, formaggi e derivati. Il
contenuto di ferro assume una particolare importanza per le ragazze, periodo di
insorgenza del menarca. Pertanto devono essere presenti nell’alimentazione,
carne rossa, uova, legumi. Le
quote nutritive, così come quelle energetiche, debbono essere ben distribuite
durante la giornata tenendo conto dell’impegno scolastico. Ad
esempio un ragazzo che consuma una colazione troppo scarsa non raggiungerà
facilmente, durante la giornata, la sua quota ottimale di nutrienti, perché sarà
portato a consumare merendine e spuntini, ad alto apporto glicidico e lipidico,
ma carente di proteine, vitamine e sali minerali. Al
contrario una prima colazione che contenga 1/4 dell’energia calorica
giornaliera eviterà le crisi ipoglicemiche con sonnolenza e stanchezza che
spesso nei ragazzi si verificano nelle tarde ore della mattina, recando danno
alla salute e al suo rendimento scolastico. |
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