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Con un attento esame del proprio seno, una donna può imparare a conoscerne la normale struttura ed a capire quando si verifica qualche cambiamento. E’ importante che l’autopalpazione sia eseguita correttamente, una volta al mese e sempre nello stesso periodo. Le donne in età fertile possono eseguirla alcuni giorni dopo il termine del ciclo mestruale, quando la mammella è meno tesa e dolente. Le donne in menopausa possono eseguirla il primo giorno di ogni mese. LE ALTERAZIONI DA RICERCARE DURANTE L’AUTOPALPAZIONE SONO:
Se si evidenziano una o più di queste alterazioni, è necessario rivolgersi quanto prima al medico specialista, per una corretta valutazione diagnostica. AUTOPALPAZIONE DURANTE LA GRAVIDANZA Le donne devono continuare ad eseguire l’autopalpazione durante tutto il periodo della gestazione, cosi’ come è importante che in questo periodo vengano mensilmente visitate dal medico specialista, preferibilmente sempre lo stesso, in maniera che sia più agevole il riscontro di eventuali nuove alterazioni. Il fine è quello di evitare, durante la gravidanza, il ritardo diagnostico e quindi carcinomi in stadio avanzato. COME ESEGUIRE L’AUTOPALPAZIONE E’ importante guardare e sentire entrambe le mammelle ed il cavo ascellare. E’ necessario impiegare i polpastrelli delle tre dita centrali (indice, medio, anulare) e non la punta. Il tempo richiesto varia a seconda delle dimensioni delle mammelle, in linea di massima sono sufficienti 15-20 minuti al mese. Si devono seguire tre differenti schemi per esaminare la ghiandola mammaria:
Quando si palpa la mammella seguendo uno degli schemi sovradescritti, bisogna esercitare tre differenti livelli di pressione (lieve, moderata e forte) e dei piccoli massaggi circolari. Non sollevare le dita durante la palpazione, per evitare di non esaminare un’area. E’ preferibile eseguire l’autopalpazione in un ambiente caldo o durante la doccia, in maniera tale che il tessuto mammario sia rilassato. Il freddo può determinare una contrazione della mammella e del capezzolo, tale da rendere difficoltoso l’esame. GUARDARE (ispezione) Deve essere fatta davanti ad uno specchio in un luogo ben illuminato, in quattro passaggi successivi:
Queste manovre consentono di evidenziare alterazioni di forma e di dimensioni delle mammelle, retrazioni cutanee, alterazioni di forma e di posizione del capezzolo, arrossamenti o altre irregolarità della cute. SENTIRE (palpazione) Può essere effettuata sia nella posizione eretta che nella posizione supina.
La mammella può essere esaminata anche sotto la doccia; la pelle lubrificata dal sapone rende più agevole la palpazione. Portare il braccio destro dietro la testa. Usando la mano sinistra, esaminare la mammella destra ed il cavo ascellare omolaterale, cercando di rilevare la presenza di eventuali nuovi nodi, seguendo i tre schemi di palpazione che sono stati descritti in precedenza. Nello stesso modo, esaminare la mammella sinistra.
Sdraiarsi con un cuscino o un asciugamano sotto la spalla destra e portare la mano destra dietro la testa. Controllare con la mano sinistra tutta la mammella ed il cavo ascellare destro. Ripetere per la mammella controlaterale. AREE DA ESAMINARE CON PARTICOLARE CURA Naturalmente è importante valutare l'intera mammella con la massima cura, ricordandosi però che circa la metà dei tumori insorge nei quadranti supero-esterni, in prossimità del cavo ascellare. VALUTAZIONE DEL CAPEZZOLO Circa un terzo dei tumori insorge nell'area dietro il capezzolo. E' necessario comprimere il capezzolo e valutare l'eventuale secrezione di liquido, che se è giallo o verdognolo è normale. Al contrario, se è scuro o francamente ematico è da segnalare al proprio curante.
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