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Visita senologica
Autopalpazione Sintomi Visita senologica Mammografia Ecografia Agobiopsia

 

Consiste nella effettuazione, da parte di un medico, di un esame clinico completo delle mammelle.

Si può suddividere in tre fasi: anamnesi, ispezione e palpazione.

Anamnesi:

Ha lo scopo di fornire informazioni circa la presenza di  fattori di rischio e di sintomi.

E’ necessario raccogliere informazioni relative ad una eventuale familiarità positiva per carcinoma della mammella, all’età di comparsa e di scomparsa del ciclo mestruale, all’età della prima gravidanza, all’allattamento, al regime dietetico, alle pregresse biopsie ed alle terapie ormonali continuative.

Si analizzano, quindi, le caratteristiche degli eventuali sintomi, quali la tumefazione, la mastodinia e la secrezione dal capezzolo.

Ispezione:

La paziente è seduta e viene osservata in diverse condizioni: con le braccia sollevate sopra la testa, con gli arti superiori tesi in avanti ed il busto flesso e mentre esercita una pressione delle mani sui fianchi.

Bisogna analizzare la forma, le dimensioni, la simmetria ed il profilo di entrambe le mammelle, Si valutano, quindi, la cute (colore, edema, retrazione, tumefazione) ed il capezzolo (retrazione, deviazione e presenza di escoriazioni).

Palpazione:

In questa fase dell’esame clinico si palpano entrambe le mammelle, i prolungamenti ascellari, i cavi ascellari, i solchi sottomammari, le fosse sopra e sottoclaveari.

La paziente viene esaminata prima da seduta e successivamente nella posizione supina.

Per esaminare i quadranti mediali della mammella ed il solco sottomammario le braccia della donna vanno portate lungo i fianchi, mentre per la valutazione dei quadranti esterni e del cavo ascellare le braccia vanno sollevate.

Inizialmente il medico usa solo la punta delle dita, per poter rilevare eventuali variazioni di temperatura della cute e la presenza di edema. Successivamente impiega per la palpazione tutta la mano, a piatto, per una valutazione più fine.

Qualora ci si trovi di fronte ad una tumefazione, bisogna definirne la forma, le dimensioni, i margini, la consistenza, la mobilità rispetto ai piani profondi ed ai tessuti circostanti e l’eventuale dolorabilità.

La visita viene completata con la palpazione del capezzolo e dell’areola, per la valutazione di ispessimenti e/o nodularità. Con una delicata spremitura del capezzolo si può mettere in evidenza un’eventuale secrezione.

 

 

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Aggiornato il: 06 gennaio 2009